In questa sezione vi diamo alcune informazioni generali.
Il viaggio in Venezuela è da affrontare con tranquillità ma con alcuni accorgimenti.
Le vaccinazioni: le scuole di pensiero sono molte, alcuni preferiscono "proteggersi" totalmente dalla Malaria, Febbre Gialla, Epatite A. Dall'esperienza che abbiamo maturato ci sembra che la più utile delle vaccinazioni sia quella della Febbre Gialla (che tra l'altro ha una copertura di dieci anni e vi permette di andare "insicurezza" per molti altri viaggi). Quella della malaria è consigliata se il viaggio avviene nei mesi di dicembre e gennaio, meno se la meta delle vacanze è durante i mesi di luglio e agosto. Molti dottori consigliano di farla ugualmente, altri preferiscono "curare" che non prevenire, in quanto le tipologie di malaria sono molte. In tutti questi anni dobbiamo dire che mai si è verificato un caso di malaria tra i nostri turisti. Un sistema di prevenzione molto efficace è l'uso del repellente per zanzare, che consigliamo di portare. La malaria si contrae con la puntura di zanzara quindi meno punture si prendono meno è il rischio di malaria. Portatevi anche dei fermenti lattici perchè, volenti o nolenti, un po' di scompenso per il vostro stomaco è prevedibile.
Documenti e visti: passaporto individuale in corso di validità minima di 6 mesi dalla data d’arrivo. Necessario il visto d’ingresso rilasciato dalla Compagnia aerea all’atto dell’emissione del biglietto o da ritirarsi direttamente a bordo dell’aereo. Tale visto dovrà essere compilato a bordo durante il volo e presentato al controllo immigrazione dell’aeroporto in arrivo il quale provvede a trattenerne una copia. La seconda copia dovrà essere conservata e presentata all’uscita del Paese.
Abbigliamento: come abbigliamento meglio avere un po' di tutto. Dal costume da bagno al maglione in quanto certe sere in Gran Sabana non sono certo da affrontare in maglietta. Scarpe da ginnastica, comode per eventuali camminate. Il k-way è fondamentale in quanto spesso gli acquazzoni ci sorprendono con efficacia e con la stessa velocità con i quali sono arrivati, scompaiono. Non dimenticate un berretto e gli occhiali da sole. Il sole picchia forte ed è consigliabile proteggere la testa e gli occhi.
Cambi moneta: non cambiate il denaro all'aeroporto (o cambiate il meno possibile), in quanto è estremamente pericoloso cambiare "al nero". Chiedete ai nostri addetti che vi spiegheranno la procedura migliore.
Fuso orario: 5 ore e mezza in meno rispetto a quella italiana durante l’ora solare, 6 e mezza in meno durante l’ora legale.
Shopping: Isla Margarita è porto franco, vi si trovano mercanzie importate da tutto il mondo a buoni costi. Nel resto del paese l’artigianato locale non è molto diffuso, comunque si trovano oggetti in oro, in paglia, amache, oggetti fatti dagli indios, perle naturali, oggetti in pelle.
Comunicazioni: le telefonate dirette per l’Italia si effettuano con
il prefisso internazionale 0039, mentre dall’Italia per il Venezuela
0058. Sono molto diffusi i posti di telefono pubblico e si possono acquistare
carte telefoniche di vario taglio con costi molto contenuti. In alcune zone
del paese (Caracas, Margarita, Puerto La Cruz e Morrocoy), vi è copertura
TIM e VODAFONE
Alcuni tour sono particolarmente impegnativi, pertanto è consigliabile che il gruppo comprenda persone che vanno dai 14 anni in su. Non abbiate paura. Affrontate il viaggio con serenità e spirito positivo, spesso le notizie che giungono in Europa sono esagerate. Certo è consigliabile non ostentare ori e beni di lusso (ma questo non conviene farlo in alcun luogo del mondo), siate allegri, ma attenti.
La
nostra posada Cristina (consultabile
anche sulla Lonely Planet 2008 alla pagina 280) si trova a Playa Colorada
a 25/30 minuti di auto est di Puerto La Cruz, città che ha avuto
uno sviluppo esponenziale in quanto porto dove vengono caricate le navi
petroliere. A 45 minuti circa da Playa Colorada, direzione est ci si
imbatte in Cumanà, una delle più antiche
città fondate dagli spagnoli in Sudamerica.
La posada si trova a Playa Colorada è un pueblito molto tranquillo e si trova nel Parco Nazionale di Mochima, un gioiello incastonato nell'est del Venezuela. Anche il mare di fronte a Playa Colorada è sotto tutela del Parco Nazionale e, oltre ad un infinità di pesci, non è difficile imbattersi nei delfini che solcano felicemente il mare di fronte alla spiaggia. A Puerto la Cruz ci sono tutti i tipi di divertimenti possibili, è una città viva, molto attiva sia di giorno che di notte.
Per
quanto riguarda il viaggio vi consigliamo di chiedere informazioni
via mail nella sezione contatti. Potrete informarvi sui vari tour, organizzarvi
un viaggio secondo le vostre esigenze e i vostri tempi. Meglio chiedere
una cosa in più e spiegarsi bene, al fine di poter "costruire" un
pacchetto che possa soddisfare pienamente le vostre esigenze.In alta stagione
(luglio, agosto, festività natalizie e settimana pasquale) le tariffe
vengono maggiorate di un 20% circa. La destinazione aerea è Barcelona
(Stato di Anzoategui). Questo perchè dopo un lungo viaggio dall'Europa
al Venezuela è meglio effettuare l'ultimo trasferimento in aereo
(da Caracas a Barcelona sono 40 minuti di volo), senza finire dentro la
bolgia di Caracas (e dover affrontare 5 ore in autobus). La nostra struttura
non fornisce il servizio di emissione aerea dall'Italia al Venezuela. Vi
consigliamo di prenotare il volo dall'Italia fino a Caracas su siti internet
specializzati come www.expedia.it o www.edreams.it Forniamo invece il servizio
di emissione di biglietto elettronico per il volo interno da Caracas all'aeroporto
di Barcelona (Stato di Anzoategui) al costo di circa 40 € solo andata.
Ecco, qui di seguito vi diamo alcune informazioni generali e storiche sul
Venezuela.
Leggetele al fine di farvi una idea più precisa.
Il Venezuela è uno Stato di 916.445 km², quasi 26 milioni di abitanti, con capitale Caracas. Confina a nord con il Mar dei Caraibi, a est con l'Oceano Atlantico, a sud con il Brasile a ovest con la Colombia.Geograficamente possono distinguersi tre diverse aree:nella parte settentrionale del paese vi è una zona montuosa costituita da catene appartenenti al massiccio andino, proseguimenti della Cordigliera Orientale colombiana dai quali si dipartono due sistemi montuosi, la Sierra de Parija che delimita il confine tra Colombia eVenezuela e la Cordigliera di Mérida che si insinua nel paese a sud e ad est del lago di Maracaibo e di cui il Pico Bolívar (5007 m s.l.m.) rappresenta il punto più elevato. Tra i due sistemi montuosi si trova l'altopiano di Zulia. La Cordigliera di Mérida prosegue seguendo la linea della costa (e assumendo appunto il nome di Cordigliera della Costa) che in questo tratto è scoscesa e impervia, di fronte si trovano numerose isole, la più grande è Isla Margarita. Nel tratto più orientale, in corrispondenza del delta dell'Orinoco, la costa si fa bassa e paludosa. La parte centrale del paese è caratterizzata da ampie pianure chiamate llanos che coprono circa un terzo del territorio del paese. Si tratta di un'area con un'altitudine ridotta (inferiore ai 200 m s.l.m.) che durante la stagione delle piogge subisce ampi allagamenti da parte dei fiumi che l'attraversano.
La parte meridionale del paese, a sud del corso del fiume Orinoco, si trova su un altopiano chiamato massiccio della Guyana, da un punto di vista geologico è uno degli ambienti più antichi dell'intero continente. La formazione più notevole di ques'area è l'altopiano chiamato Gran Sabana, nel corso dei millenni l'arenaria che lo compone è stata erosa e sono rimaste vallate e formazioni rocciose chiamate Tepuis caratterizzate da flora e fauna particolari, l'isolamento ha infatti permesso lo sviluppo di specie endemiche.In quest'area si trovano alcune fra le cascate più alte del mondo, come ad esempio il Salto Kukenam e il Salto Angel (965 m) che è una delle attrattive principali del Parco Nazionale di Canaima ed è stato incluso nella lista del patrimonio dell’Umanità da parte dell'UNESCO.
Il fiume principale del paese è l'Orinoco, lungo 2574 km di cui circa 1500 sono navigabili. Nasce al confine tra Venezuela e Brasile. Nel primo tratto del suo corso lo spartiacque è difficilmente definibile, il fiume si divide infatti in due rami uno dei quali, il Brazo Casiquiare, costituisce un collegamento naturale con il Rio delle Amazzoni; tramite il Rio Negro infatti un terzo circa delle acque dell'Orinoco confluisce nel Rio delle Amazzoni. Fino a poco tempo fa un solo ponte connetteva le due sponde del Rio Orinoco. Si trova a Ciudad Bolivar e i traffici si dipanavano attraverso il ponte o con le Chalanas, imbarcazioni che trasbordano uomini e mezzi da una sponda all'altra. Da qualche tempo è stato costruito un ponte poco distante. Un altro fiume degno di nota è il Rio Caronì, caratterizzato da un corso molto rapido e sfruttato per la produzione di energia elettrica. Nasce negli altipiani della Guyana e sfocia nell'Orinoco nei pressi di Ciudad Guyana. Nella parte nord-occidentale del paese si trova il lago di Maracaibo, residuo di un antico golfo sul mar dei Caraibi ed è il più grande lago del Sudamerica.
In Venezuela abbondano le isole, alcune delle quali sono mete dei nostri tour:
La Orchila, La Sola, La Tortuga, Las Aves, Los Frailes, Los Roques, Margarita e molte altre. Il Venezuela ha un clima tropicale, generalmente contraddistinto da una stagione piovosa, da Maggio ad Ottobre, ed una secca, da Novembre ad Aprile. Le precipitazioni sono molto variabili e vanno dai 100-150 mm della fascia costiera dello Stato Falcón agli oltre 2 metri in alcune zone dell'Amazzonia venezuelana, a sud del paese. Il calore è spesso mitigato dall'altezza: Caracas, a quasi 1000 s.m., presenta temperature medie annue di 6°C o 7°C inferiori a Maracaibo, che invece si trova sul livello del mare. Nelle Ande venezuelane si registrano le medie minime: la città di Mérida a oltre 1600 m.s.m. ha una temperatura media annua di circa 18°C-19°C. Ci sono alcune vette delle Ande ricoperte da ghiacciai e nevi perenni.
La densità della popolazione è molto bassa: 27 abitanti per km² e le etnie presenti, secondo studi non ufficiali, sono così distribuite: i meticci costituiscono il 49%, della popolazione, i bianchi il 41%, i neri 7%, gli amerindi 3%.
La religione principale è quella cattolica con il 96%, il restante 4% viene diviso tra protestanti ed animisti.
Da un punto di vista amministrativo il Venezuela è diviso in 23 stati
federati, più il Distretto della capitale (Distrito Capital) e le 11
dipendenze federali (Dependencias Federales) costituite da un'insieme di isole
ed isolotti al largo della costa caraibica venezuelana e per lo più disabitati.
Le isole raggruppate nelle dipendenze sono 72.
Gli stati, a loro volta, sono divisi in comuni (municipios) e nel caso
del distretto della capitale e delle dipendenze federali in dipartimenti (departamentos).
I comuni sono ulteriormente suddivise in parrocchie (parroquias).
Un po’ di storia.
Il Venezuela venne colonizzato dalla Spagna nel 1522. Gli spagnoli stabilirono il loro primo insediamento permanente nell'odierna città di Cumanà. Quando arrivarono gli spagnoli le popolazioni indigene erano principalmente agricoltori e cacciatori che vivevano divisi in gruppi lungo la costa e lungo il corso del fiume Orinoco. L'apertura delle miniere d'oro a Yaracuy introdusse la schiavitù, inizialmente con le popolazioni indigene, successivamente con schiavi importati dall'Africa. Il primo vero successo della colonia fu un notevole incremento dell'allevamento di bestiame, favorito dal territorio pieno di vaste pianure, i llanos. Durante il XVI secolo e XVII secolo, le province che costituiscono l'odierno Venezuela vennero per lo più trascurate. I vicereami di Nuova Spagna e Perù (situati nei territori precedentemente occupati dalle capitali degli imperi Aztechi e Inca) erano interessati a sfruttare le miniere d'oro ed argento del territorio, ma non svilupparono mai l'economia e l'agricoltura del Venezuela scaricandosi a turno la responsabilità del territorio venezuelano.
Nel diciottesimo secolo si formò una seconda società venezuelana, lungo la costa, dove vennero stabilite grandi piantagioni di cacao (dove lavoravano numerosissimi schiavi africani). La provincia del Venezuela passò sotto la giurisdizione del Vicereame di NuovaGranada (creato nel 1717). La provincia venne poi trasformata nel Capitanato Generale del Venezuela nel 1777. La Compañía Guipuzcoana de Caracas esercitò il monopolio del commercio con l'Europa.
I venezuelani iniziarono ad essere insofferenti nei confronti della dominazione spagnola alla fine del XVIII secolo. Le contemporanee guerre Napoleoniche in Europa indebolirono la potenza imperiale spagnola e il popolo venezuelano iniziò ad autogovernarsi dopo il colpo di stato del 19 aprile 1810, dichiarando poi l'indipendenza dalla Spagna il 5 luglio 1811. Dopo numerosi anni di guerra, nei quali morì quasi la metà della popolazione bianca del Venezuela, il paese aggiunse la definitiva indipendenza nel 1821, sotto il comando del suo figlio più famoso: Simòn Bolìvar.