In questa sezione vi diamo alcune informazioni generali.
Il viaggio in Venezuela è da affrontare con tranquillità ma con alcuni accorgimenti.
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Per coloro che volessero trascorrere una vacanza al di fuori degli standard che generalmente offrono le agenzie tradizionali, ci offriamo di programmarla secondo i vostri gusti e le vostre disponibilità; questa vuole essere una proposta per tutte quelle persone che amano godersi le vacanze in totale relax senza peró rinunciare alle comoditá che offrono le cittá o i villaggi vacanze. Playa Colorada è una piccola località di mare tra gli Stati Anzoategui e Sucre, dista approssimativamente 25 minuti da Puerto La Cruz e a 40 minuti dalla città di Cumanà, è situata a 200 metri dalla costa, di fronte al Parco Nazionale Marino di Mochima. Il Parco è circondato da piccoli isolotti ricchi di bellissime spiagge che offrono alla vista differenti paesaggi, alcune di queste spiagge sono ben organizzata per ricevere turisti, altre sono solitarie e selvagge.
Per pernottare a Playa Colorada ci sono diverse opzioni, (oltre la nostra Posada Cristina che consta di tre stanze per un totale ricettivo di otto/nove persone), e la città di Puerto La Cruz è facilmente raggiungibile con un discreto servizio di autobus che lavorano fino a tarda sera, o di taxi per chi volesse trattenersi nei locali notturni. La città offre servizio di telecomunicazioni, ristoranti, bar, discoteche, casinò, cinema, centri commerciali e, per gli amanti delle passeggiate, un lungomare dove artisti e artigiani espongono le propie creazioni e dove ci si può sedere a bere o mangiare, in un tavolino all'aperto.
| SERVIZI: | |
| Trasferimento in/out (andata e ritorno) – BLA (Barcelona) – Playa Colorada o altre zone limitrofe. | |
| Alloggio in camera doppia, matrimoniale o tripla, con ventilatore, bagno privato e acqua calda, servizio di prima colazione, pranzo (in spiaggia durante l'escursione) e cena. | |
| Escursioni al Parco Nazionale di Mochima, tutto incluso. | |
| Le prenotazioni si devono richiedere con buona anticipazione, sopratutto in periodi di alta stagione e i servizi si pagano antecipatamente. | |
| Mezza pensione: per il soggiorno a Playa Colorada. Nei periodi di alta stagione i prezzi possono variare dal 15% al 20% Include: Trasporto da e per l'aeroporto, pernottamento, colazione e cena. | |
| ESCURSIONI ADDIZIONALI: | |
| Parco marino di Mochima | |
| Penisola di paria | |
| Delta dell'Orinoco | |
| Gran Savana | |
| Canaima (Salto Angel) | |
| Le vaccinazioni: le scuole di pensiero sono molte, alcuni preferiscono "proteggersi" totalmente dalla Malaria, Febbre Gialla, Epatite A. Dall'esperienza che abbiamo maturato ci sembra che la più utile delle vaccinazioni sia quella della Febbre Gialla (che tra l'altro ha una copertura di dieci anni e vi permette di andare "insicurezza" per molti altri viaggi). Quella della malaria è consigliata se il viaggio avviene nei mesi di dicembre e gennaio, meno se la meta delle vacanze è durante i mesi di luglio e agosto. Molti dottori consigliano di farla ugualmente, altri preferiscono "curare" che non prevenire, in quanto le tipologie di malaria sono molte. In tutti questi anni dobbiamo dire che mai si è verificato un caso di malaria tra i nostri turisti. Un sistema di prevenzione molto efficace è l'uso del repellente per zanzare, che consigliamo di portare. La malaria si contrae con la puntura di zanzara quindi meno punture si prendono meno è il rischio di malaria. |
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| Documenti e visti: passaporto individuale in corso di validità minima di 6 mesi dalla data d’arrivo. Necessario il visto d’ingresso rilasciato dalla Compagnia aerea all’atto dell’emissione del biglietto o da ritirarsi direttamente a bordo dell’aereo. Tale visto dovrà essere compilato a bordo durante il volo e presentato al controllo immigrazione dell’aeroporto in arrivo il quale provvede a trattenerne una copia. La seconda copia dovrà essere conservata e presentata all’uscita del Paese. |
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| Abbigliamento: come abbigliamento meglio avere un po' di tutto. Dal costume da bagno al maglione in quanto certe sere in Gran Sabana non sono certo da affrontare in maglietta. Scarpe da ginnastica, comode per eventuali camminate. Il k-way è fondamentale in quanto spesso gli acquazzoni ci sorprendono con efficacia e con la stessa velocità con i quali sono arrivati, scompaiono. Non dimenticate un berretto e gli occhiali da sole. Il sole picchia forte ed è consigliabile proteggere la testa e gli occhi. |
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| Cambi moneta: non cambiate il denaro all'aeroporto (o cambiate il meno possibile), in quanto è estremamente pericoloso cambiare "al nero". Chiedete ai nostri addetti che vi spiegheranno la procedura migliore |
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| Fuso orario: 5 ore e mezza in meno rispetto a quella italiana durante l’ora solare, 6 e mezza in meno durante l’ora legale. |
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| Shopping: Isla Margarita è porto franco, vi si trovano mercanzie importate da tutto il mondo a buoni costi. Nel resto del paese l’artigianato locale non è molto diffuso, comunque si trovano oggetti in oro, in paglia, amache, oggetti fatti dagli indios, perle naturali, oggetti in pelle. |
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| Comunicazioni: le telefonate dirette per l’Italia si effettuano con il prefisso internazionale 0039, mentre dall’Italia per il Venezuela 0058. Sono molto diffusi i posti di telefono pubblico e si possono acquistare carte telefoniche di vario taglio con costi molto contenuti. In alcune zone del paese (Caracas, Margarita, Puerto La Cruz e Morrocoy), vi è copertura TIM e VODAFONE Alcuni tour sono particolarmente impegnativi, pertanto è consigliabile che il gruppo comprenda persone che vanno dai 14 anni in su. Non abbiate paura. Affrontate il viaggio con serenità e spirito positivo, spesso le notizie che giungono in Europa sono esagerate. Certo è consigliabile non ostentare ori e beni di lusso (ma questo non conviene farlo in alcun luogo del mondo), siate allegri, ma attenti. |
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La
nostra posada Cristina La destinazione aerea è Barcelona
(Stato di Anzoategui). Questo perchè dopo un lungo Ecco, qui di seguito vi diamo alcune informazioni generali e storiche sul
Venezuela. |
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Il Venezuela La parte meridionale del paese, a sud del corso del fiume Orinoco, si trova su un altopiano chiamato massiccio della Guyana, da un punto di vista geologico è uno degli ambienti più antichi dell'intero continente. La formazione più notevole di ques'area è l'altopiano chiamato Gran Sabana, nel corso dei millenni l'arenaria che lo compone è stata erosa e sono rimaste vallate e formazioni rocciose chiamate Tepuis caratterizzate da flora e fauna particolari, l'isolamento ha infatti permesso lo sviluppo di specie endemiche.In quest'area si trovano alcune fra le cascate più alte del mondo, come ad esempio il Salto Kukenam e il Salto Angel (965 m) che è una delle attrattive principali del Parco Nazionale di Canaima ed è stato incluso nella lista del patrimonio dell’Umanità da parte dell'UNESCO. Il fiume principale del paese è l'Orinoco, lungo 2574 km di cui circa 1500 sono navigabili. Nasce al confine tra Venezuela e Brasile. Nel primo tratto del suo corso lo spartiacque è difficilmente definibile, il fiume si divide infatti in due rami uno dei quali, il Brazo Casiquiare, costituisce un collegamento naturale con il Rio delle Amazzoni; tramite il Rio Negro infatti un terzo circa delle acque dell'Orinoco confluisce nel Rio delle Amazzoni. Fino a poco tempo fa un solo ponte connetteva le due sponde del Rio Orinoco. Si trova a Ciudad Bolivar e i traffici si dipanavano attraverso il ponte o con le Chalanas, imbarcazioni che trasbordano uomini e mezzi da una sponda all'altra. Da qualche tempo è stato costruito un ponte poco distante. Un altro fiume degno di nota è il Rio Caronì, caratterizzato da un corso molto rapido e sfruttato per la produzione di energia elettrica. Nasce negli altipiani della Guyana e sfocia nell'Orinoco nei pressi di Ciudad Guyana. Nella parte nord-occidentale del paese si trova il lago di Maracaibo, residuo di un antico golfo sul mar dei Caraibi ed è il più grande lago del Sudamerica. In Venezuela abbondano le isole, alcune delle quali sono mete dei nostri tour: La Orchila, La Sola, La Tortuga, Las Aves, Los Frailes, Los Roques, Margarita e molte altre. Il Venezuela ha un clima tropicale, generalmente contraddistinto da una stagione piovosa, da Maggio ad Ottobre, ed una secca, da Novembre ad Aprile. Le precipitazioni sono molto variabili e vanno dai 100-150 mm della fascia costiera dello Stato Falcón agli oltre 2 metri in alcune zone dell'Amazzonia venezuelana, a sud del paese. Il calore è spesso mitigato dall'altezza: Caracas, a quasi 1000 s.m., presenta temperature medie annue di 6°C o 7°C inferiori a Maracaibo, che invece si trova sul livello del mare. Nelle Ande venezuelane si registrano le medie minime: la città di Mérida a oltre 1600 m.s.m. ha una temperatura media annua di circa 18°C-19°C. Ci sono alcune vette delle Ande ricoperte da ghiacciai e nevi perenni. La densità della popolazione è molto bassa: 27 abitanti per km² e le etnie presenti, secondo studi non ufficiali, sono così distribuite: i meticci costituiscono il 49%, della popolazione, i bianchi il 41%, i neri 7%, gli amerindi 3%. La religione principale è quella cattolica con il 96%, il restante 4% viene diviso tra protestanti ed animisti. Da un punto di vista amministrativo il Venezuela è diviso in 23 stati
federati, più il Distretto della capitale (Distrito Capital) e le 11
dipendenze federali (Dependencias Federales) costituite da un'insieme di isole
ed isolotti al largo della costa caraibica venezuelana e per lo più disabitati.
Le isole raggruppate nelle dipendenze sono 72. |
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Un po’ di storia. Nel diciottesimo secolo si formò una seconda società venezuelana, lungo la costa, dove vennero stabilite grandi piantagioni di cacao (dove lavoravano numerosissimi schiavi africani). La provincia del Venezuela passò sotto la giurisdizione del Vicereame di NuovaGranada (creato nel 1717). La provincia venne poi trasformata nel Capitanato Generale del Venezuela nel 1777. La Compañía Guipuzcoana de Caracas esercitò il monopolio del commercio con l'Europa. I venezuelani iniziarono ad essere insofferenti nei confronti della dominazione spagnola alla fine del XVIII secolo. Le contemporanee guerre Napoleoniche in Europa indebolirono la potenza imperiale spagnola e il popolo venezuelano iniziò ad autogovernarsi dopo il colpo di stato del 19 aprile 1810, dichiarando poi l'indipendenza dalla Spagna il 5 luglio 1811. Dopo numerosi anni di guerra, nei quali morì quasi la metà della popolazione bianca del Venezuela, il paese aggiunse la definitiva indipendenza nel 1821, sotto il comando del suo figlio più famoso: Simòn Bolìvar. |